Obiettivi

L’obiettivo generale del progetto è di attivare e sperimentare un sistema ampio, articolato e diffuso sul territorio di proposte tese a promuovere il benessere delle famiglie.

In particolare HUG intende facilitare l’accesso alle informazioni relative alle iniziative ed alle attività che il territorio mette in atto per le famiglie, migliorando la capacità dei servizi privati ed istituzionali di agire funzioni di orientamento ed invio alla rete di proposte attive.

In conseguenza si ritiene di poter migliorare la capacità dei servizi di essere tempestivi nella risposta data ai soggetti della famiglia che fanno richiesta e a qualsiasi titolo esprimono un bisogno.

Si tratta di un significativo cambiamento di approccio della rete di servizi pubblici e privati che si rivolgono alle famiglie, che potrà generare migliori capacità di intercettazione di famiglie senza svantaggi specifici e particolari disagi.

Il progetto sviluppa azioni dedicate all’aumento delle occasioni di relazione e di connessione tra nuclei familiari presso i Centri per le Famiglie e nei vari territori di riferimento, che potranno rappresentare importanti occasioni in cui le famiglie potranno porsi come protagonisti attivi che valorizzano skills già in possesso dei destinatari.

Il progetto HUG intende inoltre migliorare le modalità di comunicazione tra i vari membri della famiglia, quindi tra i genitori, tra genitori e figli, tra nonni e genitori, tra nonni e nipoti…

La migliore comunicazione potrà favorire l’acquisizione di maggiore consapevolezza e quindi maggiore capacità delle famiglie di esprimere i propri bisogni.

Per il raggiungimento di tale obiettivo generale, il progetto percorrerà tre strategie congiunte:

  1. Migliorare la diffusione delle informazioni e la capacità di orientamento nella rete dei servizi;
  2. Potenziare le competenze genitoriali, anche in ottica di rafforzamento del benessere dei bambini;
  3. Accrescere le occasioni di ascolto, coinvolgimento e interazione per le famiglie, anche attraverso la valorizzazione delle risorse della comunità.

A chi è rivolto?

Il progetto è rivolto a famiglie e minori in generale, senza il requisito specifico di essere nuclei familiari che manifestano fragilità economica e/o sociale.

I destinatari che si intendono raggiungere nello specifico sono distinti in:

  • Famiglie che non beneficiano di alcuna presa in carico da parte dei servizi sociali e che abitualmente non vengono intercettati da servizi socio assistenziali o sanitari del territorio. Si stima il raggiungimento di 500 famiglie attraverso il coinvolgimento nelle azioni individuate nel presente progetto e di 4000 famiglie intercettate attraverso strumenti social e web (vedere a tal riguardo l’azione 3 e 4 del presente progetto).
  • Famiglie con parziale presa in carico da parte dei servizi sociali e che saltuariamente vengono intercettati da servizi socio assistenziali o sanitari del partenariato. Si stima il raggiungimento di 80 famiglie attraverso il coinvolgimento nelle azioni individuate nel presente progetto e di 500 famiglie intercettate attraverso strumenti social e web (vedere a tal riguardo l’azione 3 e 4 del presente progetto).
  • Minori con o senza fragilità specifiche: si intendono bambini, preadolescenti e adolescenti che vivono contesti educativi attraverso la frequenza di presidi territoriali o che frequentano attività sportive, che vivono esperienze oratoriali o che sono esclusi da contesti amicali di riferimento. Possono essere inseriti in tale target anche minori con disabilità, soggetti con certificazioni specifiche come per esempio ADHD, DSA o BES. Si stima il raggiungimento di 800 minori con o senza fragilità specifiche.
  • Coppie: all’interno di questa categoria i destinatari che si intende raggiungere sono coppie genitoriali (sposate o conviventi o separate/divorziate) che, pur non coinvolgendo i loro figli nelle azioni progettuali, vivono, come singoli o all’interno appunto della coppia, occasioni di informazione, di potenziamento delle loro capacità genitoriali o frequentano iniziative di coinvolgimento ed interazione con altre coppie e famiglie. Si stima il raggiungimento di 500 coppie.
  • Famiglie ricomposte o ricostituite: si tratta di famiglie che vengono a comporsi progressivamente dopo la separazione ed il divorzio, quando più nuclei familiari vengono costituiti dai genitori separati e di famiglie in cui uno o entrambi i partner che formano il nuovo nucleo familiare portano al suo interno figli da unioni precedenti. Queste forme familiari, ormai sempre più frequenti nel nostro panorama sociale, vedono al loro interno una maggiore complessità di ruoli rispetto alla famiglia tradizionale e nuovi vincoli relazionali. Si stima il raggiungimento di 20 famiglie di questa tipologia.
  • Docenti e figure educative: in questo periodo insegnanti e figure educative si trovano ad affrontare con bambini e ragazzi la rielaborazione del lutto e le sofferenze e tensioni vissute in questo periodo nel contesto familiare. Il sostenere il loro ruolo nell’affrontare insieme ai ragazzi questi vissuti è di supporto alle famiglie e contribuisce nel creare una alleanza educativa

Capofila dell’iniziativa è il Comune di Cremona.